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09/06/2008

Andromeda accende la luce su Pechino, tra arte e design, si inaugura il Klubb Rouge



Dalla collaborazione tra Imaad Rahmouni e Andromeda nasce un lounge restaurant che caratterizzerà le notti olimpiche della capitale cinese

Anteprima mondiale delle prime immagini del Klubb Rouge, l’atteso ristorante dell’astro nascente del design Imaad Rahmouni, che aprirà a Pechino per animare le notti olimpiche.
Il locale si caratterizza per un grande spazio lungo 46m e occupato, nella sua parte centrale, da un lungo bancone di 18 metri, sovrastato da una vera e propria installazione: una cascata di vetro e luce realizzata da Andromeda.
Un’opera di illuminazione decorativa dalle caratteristiche tecniche ed estetiche senza precedenti: 650 sfere irregolari in vetro di Murano soffiato e sagomato a mano libera, disposte su 4 file composte da 22 calate ciascuna, per un totale di 88 (nel rispetto della numerologia cinese che vede nell’8 un numero di buon auspicio). Una presenza, che occupa una superficie complessiva di 82 metri quadri e caratterizza in modo assoluto il locale, devenendone elemento iconografico e identitario.
L’esclusiva manifattura artigianale del vetro è accompagnata da tecnologia illuminotecnica di ultima generazione: 8000 Led e 250 faretti alimentati da fibre ottiche garantiscono una illuminazione diffusa e suggestiva.
Il colore rosso, che caratterizza il concept del lounge nel suo insieme e ne determina anche il nome, è l’assoluto protagonista di questa opera. Le sfere assumono una intensità e trasparenza diversa in relazione allo spessore del vetro, modellate singolarmente in dimensioni e forme adatte a creare un gioco di prospettive e rimandi.
Per tutta la vibrante estensione dell’opera, le sfere si specchiano su una placca di acciaio che riflette ed espande l’effetto cromatico, dall’alto al basso. La luce stimola un’accattivante effetto di tridimensionalità contribuendo a determinare una immersione esperienziale nel colore rosso.
Sviluppato sulla base del general concept di Rahamouni, questo progetto è un esempio di perfetto dialogo e complicità tra designer e creatore ed ha visto Andromeda esprimersi al più alto livello. Nei laboratori di Murano è stata infatti condotta interamente sia la ricerca creativa che lo sviluppo delle soluzioni tecniche.