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24/06/2016

Lanciato il nuovo marchio di tracciabilità Vetro Artistico® Murano


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Si è svolta questa mattina alle ore 12:00 a Venezia presso la Sala Pedenin di Palazzo Balbi sede della Giunta della Regione del Veneto la conferenza stampa di presentazione del nuovo marchio di tracciabilità Vetro Artistico® Murano a tutela del cliente e dell’originalità dei manufatti in vetro di Murano.

Il contrassegno, realizzato seguendo le più moderne tecnologie, consentirà all’utente finale di ripercorrere, tramite smartphone, tablet e pc, l’intera storia del prodotto, ricostruendone il processo di creazione.

Si tratta di una vera a propria carta d’identità del manufatto, che ne garantisce l’assoluta originalità, l’unicità e il valore del processo creativo.

Il progetto è stato portato avanti dal Consorzio Promovetro Murano con il sostegno della Regione Veneto e della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Venezia Rovigo Delta Lagunare.

Il nuovo marchio di tracciabilità Vetro Artistico® Murano nasce dopo un lungo processo di ricerca e sostituisce il precedente contrassegno che, benché dotato di sistemi di anticontraffazione, non forniva informazioni sull’oggetto in vetro e sull’azienda che lo aveva realizzato.

Alla conferenza stampa sono intervenuti l’Assessore allo Sviluppo Economico ed Energia della Regione del Veneto Roberto Marcato, il Presidente del Consorzio Promovetro Luciano Gambaro ed il  Segretario Generale Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Venezia Rovigo Delta Lagunare Roberto Crosta.

Assente dell’ultima ora il Viceministro On. Enrico Zanetti richiamato d’urgenza a Roma a causa dei recenti avvenimenti che hanno portato al Brexit ed alla uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europa.

 

 “Si tratta di una rivoluzione per il vetro di Murano – afferma Luciano Gambaro, presidente del Consorzio Promovetro Murano. La tecnologia al servizio di una storia millenaria. Uno strumento innovativo a tutela di un territorio e della sua tradizione. Un’iniziativa a tutela del cliente e dell’originalità dei manufatti in vetro di Murano”.

 

“Questo per noi – continua Luciano Gambaro – non è punto di arrivo, ma di partenza, e le istituzioni devono essere al nostro fianco per dare forza e futuro al vetro di Murano, alla sua cultura ed alla sua storia. Senza un sostegno finanziario forte e pianificato si rischia di vanificare tutto il lavoro fatto, mettendo a repentaglio una tradizione millenaria patrimonio di Venezia, del Veneto ma anche dell’Italia”.

 

“La Regione ha istituito il Marchio Vetro Artistico® Murano – spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato, che ha anche la delega alla tutela del consumatore – per garantire queste produzioni basate sull’artigianalità e la creazione artistica. Il vetro di Murano è un’eccellenza nel campo delle produzioni artistiche del Veneto che l’invasione di prodotti taroccati mette seriamente a rischio. Il marchio, oltre ad essere una garanzia per chi produce, va incontro anche all’esigenza di tutelare il consumatore. In questa lotta senza tregua alle contraffazioni e alla concorrenza sleale la tecnologia ci offre nuovi strumenti di cui servirci per rendere sempre più efficace l’azione di contrasto”.

 

“La vigilanza a tutela di un marchio rientra nella missione istituzionale della Camera di Commercio – sottolinea il Segretario Generale della Camera di Commercio Delta Lagunare Roberto Crosta – Il nostro ufficio vigilanza prodotti ha impiegato 7 mesi nell’indagine “Murano  Glass” per individuare i negozi e i prodotti su cui concentrare le ispezioni. 3.110 prodotti sono stati sequestrati perché di non precisata provenienza e c’è ancora molto da fare. Un marchio come  Vetro Artistico® Murano è un ottimo strumento per il consumatore, per le 263 imprese di Murano che lavorano il vetro,  ma anche per tutte le istituzioni perché indubbiamente facilita i controlli. Il patrimonio artistico che ci mette in luce nel mondo può essere preservato e garantito solo da un approccio di sistema e di collaborazione tra enti e istituzioni del territorio, in cui noi, come Camera di Commercio crediamo molto”.