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Canna vitrea

La canna vitrea, piena o forata, si ottiene tirando una massa vitrea cilindrica, corta e larga, incandescente, che si trsforma in una bacchetta lunga decine di metri e spessa pochi millimetri.
Il maestro vetraio tiene il ferro da canna, a cui è attaccata la massa cilindrica di vetro, o "paston". Al paston salda la "conzaura", una minore quantità di vetro attaccata ad un ferro corto. Affida quindi uno dei due ferri ad un assistente e i due vetrai si allontanano l'uno dall'altro lungo un corridoio, muovendo ritmicamente le mani e deponendo il serpente vitreo incandescente, che si raffredda velocemente, su una corsia di asticciole di legno disposte a terra parallelamente a intervalli regolari. Dipende dalla abilità dei vetrai la lunghezza e la regolarità del diametro della canna ottenuta. Essa non necessita di ricottura e lento raffreddamento. La canna è prodotta in fornaci specializzate ma la canna per la filigrana è generalmente tirata nelle stesse fornaci nelle quali si realizzano i soffiati a filigrana.

 

 


  • Art Glass Studio

  • Ercole Moretti

  • Eugenio Ferro & C. 1929 srl

  • Vetreria Morasso