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Cristallo

Il cristallo nella produzione vetraria artistica è il vetro trasparente, omogeneo, assolutamente privo di colorazione. Il segreto della qualità del cristallo, che è comunque un vetro, sta nelle purezza delle materie prime impiegate, nell'uso di decoloranti, nella preparazione della miscela vetrificabile, nella condotta della fusione. In questo modo i muranesi a metà del xv secolo proposero un vetro puro e incolore, che per la prima volta nella storia venne chiamato cristallo e venne imitato più tardi in altri paesi europei.
A differenza del cristallo nordico, che presenta una alta concentrazione di ossido di piombo e che oggi deve sottostare a severi controlli relativi ai fumi derivanti dalla fusione, al suo uso a contatto con gli alimenti, alla rottamazione, il cristallo muranese è un vetro sodico-calcico i cui componenti principali, oltre alla silice, sono l'ossido di sodio e l'ossido di calcio. I muranesi sono sempre rimasti fedeli al cristallo sodico perché esso e' molto adatto alla produzione di oggetti soffiati particolarmente leggeri che richiedono lunghi tempi di lavorazione.
I vetri colorati opachi si ottengono sulla base degli stessi principi ma su una base di vetro opale bianco e con una maggiore quantità di materie prime coloranti.

 

 


  • Artigianato Muranese SRL

  • Eugenio Ferro & C. 1929 srl

  • Fornace Ferro Murano srl

  • Gambaro e Tagliapietra srl – Murano Glass Studio

  • Seguso Gianni

  • Signoretto Lampadari

  • Simone Giovanni Cenedese Murano sas

  • Vetreria Morasso